martedì 7 ottobre 2008

Tu soffri di Discomgoogolation ?

Sindrome da astinenza da internet: neologismo da "discombobulate" che significa confusione, frustrazione e "Google", il celebre motore di ricerca. Ne soffre chi non può fare a meno di navigare sul web, secondo una recente ricerca del neuropsicologo David Lewis, studioso dell'attività elettrica del cervello e del neuro-marketing, che durante un esperimento ha misurato il livello di stress nei soggetti "privati" della rete. L'esperto ha individuato modifiche della frequenza del battito cardiaco e dell'attività cerebrale. Secondo Lewis, a monte di quest'effetto c'è la diffusione della banda larga, che avrebbe scatenato in molte persone una "sete di sapere", dovuta alla facilità di reperire enormi quantità di informazioni sul web. Da un sondaggio svolto in Inghilterra su 2100 persone emerge che il 44% degli intervistati soffrirebbe di questo disturbo; un britannico su quattro, inoltre, ammette un notevole aumento dello stress, come diretta conseguenza dell'impossibilità di accedere ad internet.

lunedì 6 ottobre 2008

Hp pensa al consumer

 
L'avventura di Hewlett-Packard negli smartphone è stata fino a oggi tutt'altro che entusiasmante. La casa californiana non è riuscita a imporre in questo campo la supremazia che vantava nei computer palmari e vuoi anche per qualche problema tecnico di troppo è rimasta un po' ai margini della lotta per le posizioni che contano e comunque indirizzandosi in modo mirato alla clientela professionale. A Palo alto, però, pare che stiano ipotizzando un piano per rilanciarsi puntando in modo deciso sull'utenza consumer. Le indiscrezioni riportate dal Wall Street Journal parlano infatti di un nuovo smartphone della famiglia iPaq basato su sistema operativo Windows Mobile 6.1 e dotato (udite udite) di schermo touchscreen. Il prodotto potrebbe debuttare già entro la fine dell'anno in Europa e trovare posto nel catalogo di Hp accanto agli altri telefonini della società, l'iPaq hw6945 Mobile Messenger, l'iPaq 510 Voice Messenger e l'iPaq 910c Business Messenger.

10 anni di Google

Google ha festeggiato il mese scorso i suoi primi 10 anni di vita. E lo ha fatto lanciando un'iniziativa, Progetto 10100 (10 alla centesima), per finanziare le migliori idee in grado di cambiare il mondo e la vita delle persone. La società di Mountain View, dal 1998 a oggi, di cambiamenti ne ha promossi tanti ed è diventata una compagnia realmente globale, e non più solo una grande firma dell'hi-tech o del solo universo Web. La sua popolarità la si può misurare in vari modi: l'ascesa costante del valore del suo marchio, le quote di mercato che vanta nei confronti di giganti della prima era di Internet come Yahoo! e di colossi che si chiamano Microsoft. Oggi Google controlla circa il 70% del business mondiale dell'advertising on line ed è la prima scelta degli utenti per i servizi di search. In alcuni Paesi, vedi l'Italia, il suo dominio è papabile di inchiesta antitrust, visto e considerato che supera il 90% di market share. Quello dei motori di ricerca sarà pure una "nicchia" ma il ruolo che recita la compagnia californiana è di quelli preponderanti. Non ovunque, però. Per quanto presente ovunque, vi sono Paesi in cui Google ha un ruolo secondario e la cosa "strana" è che fra questi compaiano Russia, Cina, Corea del Sud e Giappone, e cioè nazioni densamente popolate e in via di forte sviluppo o tecnologicamente all'avanguardia.

giovedì 2 ottobre 2008

In vetrina al Ceatec di Tokyo

Computer alimentati con celle a combustibile, televisori che diventano computer e si scoprono capaci di gestire in modo intelligente, e comodo, i canali tv e i contenuti audio video, magari con un semplice gesto del braccio o della mano. Altro che telecomando. Normali Dvd che in virtù di una alchimia tutta digitale diventano ad alta definizione (o quasi). Flat tv che più piatti non si può nonché un'invasione di piccoli computer e notebook sempre più "stilosi" perché adesso l'occhio vuole una parte ancora maggiore e la tecnologia di fronte alle esigenze del look va quasi in secondo piano. Sono questi alcune delle novità, spesso in forma di prototipo, in vetrina al Ceatec di Tokyo, salone dell'elettronica e della componentistica per l'era digitale. Tra i padiglioni della fiera ci sono da una parte prodotti finiti e concept futuristici, mentre in un'altra sono in vetrina i componenti, ovvero i mattoncini lego dell'industria digitale, quelli che rendono possibili grandi rivoluzioni: dai display Lcd ad alta definizione ai piccoli schermi touch per la nuova generazione di netbook e per l'inedita categoria dei mid e dei net-tablet, ultra mini computer dedicati alla rete e al social networking, dagli schermi organici Oled al networking senza filo ai digital media player con memorie a stato solido di altissima capacità.

mercoledì 1 ottobre 2008

LA NASA COMPIE 50 ANNI

Neil Armstrong, John Glenn e Jim Lovell sono stati gli eroi della grande festa organizzata in Virginia per i 50 anni della Nasa. Rispettivamente il primo essere umano sulla Luna (1969), il primo americano inviato in orbita (1962) e l'eroe dell'Apollo 13 (1970) reso celebre dal volto di Tom Hanks, hanno segnato con le loro avventure il XX secolo dell'esplorazione. Il tutto sotto il cappello della Nasa (National Aeronautic and Space Administration), che il 1° ottobre del 1958 fu creata con un decreto del Congresso degli Stati Uniti per rispondere allo shock prodotto in America dal beep-beep dello Sputnik sovietico che l'anno prima aveva invaso le case d'America attraverso la radio. Glenn fu l'uomo del sollievo. Il sollievo di un paese che 50 anni fa si era svegliato nell'incubo dell'inferiorità tecnologica. Armstrong - con il suo "piccolo passo" sulla Luna - fu invece l'uomo del trionfo e del sorpasso su Mosca. Con Lovell, eroe nella sconfitta, Washington ha poi dato un volto umano a un'avventura che per anni è stata combattuta solo dai militari e senza esclusione di colpi. Se c'è un effetto positivo da attribuire alla Guerra fredda quello è senz'altro il bagaglio di conoscenze prodotto in campo spaziale prodotto sotto il marchio Nasa nei primi tre lustri della sua attività, quando si concentrò una parte significativa del meglio e del peggio prodotto dall'agenzia spaziale

martedì 30 settembre 2008

NOKIA TUBE

Per gli addetti ai lavori è un appuntamento da segnare in rosso. Giovedi 2 ottobre, infatti, è previsto l'atteso annuncio a Londra di Tube, il nome in codice del primo cellulare Nokia basato su tecnologia touchscreen. Molti l'hanno definito il vero rivale dell'iPhone, altri la risposta dovuta a quanto già fatto sul mercato da Htc, Samsung, Rim e Lg Electronics e altri ancora come il passo obbligato del gigante finlandese in un mercato, quello degli smartphone con schermo e interfaccia utente sensibili al tocco, destinato a crescere a ritmi accelerati. Al nuovo super cellulare, che dovrebbe entrare sui listini di vendita con il nome commerciale "Nokia 5800 XpressMusic Touchscreen", molti siti e blog della Rete hanno dedicato in questi mesi molto spazio dal giorno in cui (inizio aprile) la società ne ha parlato in anteprima nel corso dell'ultima Evans Data Developer Relations Conference. Di ufficiale, di fatto, non c'è ancora nulla ma c'è un sito americano, mobilecityonline.com, dove il "Tube" si può addirittura pre-ordinare con 499,99 dollari.

ITALIA PRIMA IN UMTS

 I dati degli analisti,come spesso avviene, sono discordanti ma l'essenza non cambia: il Bel Paese è uno dei Paesi "guida" nell'adozione della tecnologia mobile di terza generazione e a detta della società di ricerche americana Comscore è addirittura primatista mondiale. La penetrazione di utenti di telefonia 3G rispetto al totale sarebbe infatti arrivata a giugno al 38,3%, in crescita del 6,2% rispetto allo stesso periodo del 2007, mentre gli italiani che utilizzano regolarmente un terminale Umts (o Hspa, evoluzione prima della tecnologia a "pacchetto" Wcdma per il trasporto dati) sarebbero oltre 18 milioni, con un incremento del 24% nei dodici mesi.