Può un corpo teletrasportarsi da una parte all'altra del pianeta? Quella che per certi aspetti sembra una trovata fantascientifica ha in realtà delle basi più che razionali. Il team di ricerca internazionale della stazione ottica terrestre dell'Esa nelle isole Canarie ha stabilito un nuovo record mondiale di distanza nel cosiddetto 'teletrasporto quantistico' riproducendo le caratteristiche di una particella di luce a 143 km di distanza.
Lo studio, finanziato dall'Agenzia spaziale europea, ha permesso ai
ricercatori provenienti da Austria, Canada, Germania e Norvegia di
trasferire le proprietà fisiche di una particella di luce - un fotone –
ad un suo partner attraverso il teletrasporto quantistico, colmando così una distanza di 143 km tra il Jacobus Kapteyn Telescope di La Palma e la Stazione ottica dell'Esa di Tenerife.
Si tratta del cosiddetto entanglement,
un fenomeno fisico già ampiamente documentato, che potrebbe essere la
chiave dei dispositivi del futuro, da una nuova generazione di computer
quantistici ultra-potenti a sistemi di comunicazione immuni alle
intercettazioni.
"Questo risultato apre nuove strade per le comunicazioni quantistiche a lunga distanza", ha spiegato Eric Wille,
supervisore del progetto per l'Esa. Tuttavia, quello quantistico non è
un vero e proprio teletrasporto, dal momento che la 'creazione della
copia' in senso stretto nell'atto del transfert distrugge la particella
originale (le sue caratteristiche passano alla sua controparte).
"Il prossimo passo sarà quello di effettuare il
teletrasporto quantistico di un satellite in orbita per dimostrare la
comunicazione quantistica su scala globale", ha commentato il dottor Rupert Ursin dell'Accademia Austriaca delle Scienze.
Non solo sulla Terra...

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