Sindrome da astinenza da internet: neologismo da "discombobulate" che significa confusione, frustrazione e "Google", il celebre motore di ricerca. Ne soffre chi non può fare a meno di navigare sul web, secondo una recente ricerca del neuropsicologo David Lewis, studioso dell'attività elettrica del cervello e del neuro-marketing, che durante un esperimento ha misurato il livello di stress nei soggetti "privati" della rete. L'esperto ha individuato modifiche della frequenza del battito cardiaco e dell'attività cerebrale. Secondo Lewis, a monte di quest'effetto c'è la diffusione della banda larga, che avrebbe scatenato in molte persone una "sete di sapere", dovuta alla facilità di reperire enormi quantità di informazioni sul web. Da un sondaggio svolto in Inghilterra su 2100 persone emerge che il 44% degli intervistati soffrirebbe di questo disturbo; un britannico su quattro, inoltre, ammette un notevole aumento dello stress, come diretta conseguenza dell'impossibilità di accedere ad internet.
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