Mentre gli utenti di internet ricercano informazioni sui motori di ricerca qualcuno pianta alberi per compensare l'emissione di gas serra e combattere il carbonio nell'aria. È l'idea rivoluzionaria che sta alla base di Ecocho, il primo motore di ricerca ecologico del mondo.
Nato in Australia, da oggi Ecocho è attivo anche in Italia (e in altri tredici Paesi): lavora sui due principali motori di ricerca, Google e Yahoo!, e promette di piantare due alberi ogni mille ricerche. Se vi sembrano tante, forse non sapete che "solo in Australia come spiega il fondatore di Ecocho, Tim Macdonald ogni mese vengono effettuate circa ottocento milioni di ricerche sul web".
Il motore di ricerca "verde" in Italia potrebbe avere un grande successo: basta pensare che nel 2007 Google e Yahoo! hanno ottenuto percentuali di utenza rispettivamente del 94 e del 21%.
"Se riuscissimo a catturare anche solo l'1% del traffico analizza Macdonald - potremmo contribuire in modo significativo ad abbassare il pericoloso impatto di gas nocivi che vengono emessi ogni giorno."
Per utilizzare Ecocho basta collegarsi al sito www.ecocho.com: oltre all'albero "Cho Cho", simbolo dell'innovativo portale, si trova la barra per le ricerche, sotto la quale ci sono i due motori di ricerca. Basta cliccare su Yahoo! o su Google per selezionare il preferito.
"Ecocho è un servizio gratuito che non modifica o rallenta i risultati delle ricerche in quanto gli utenti si avvalgono di tecnologie che già conoscono bene e che sono affidabili, come Yahoo! e Google" specifica Macdonald.
Ecocho ha come obiettivo di reinvestire il 70% del fatturato del proprio sito in crediti di emissioni di carbonio e "nel momento in cui il sito inizierà a prendere piede assicura il fondatore - inizieremo a supportare progetti simili correlati all'emissione di carbonio anche in altri stati e Paesi".
Sull'home page gli utenti potranno verificare il numero di alberi raggiunti e il relativo numero di chili di anidride carbonica assorbita. Tra le funzioni c'è anche quella che permette di visualizzare su un planisfero dove gli alberi vengono piantati. Per il momento, i boschi sono tutti in Australia.
In Australia, ecocho acquisterà crediti di emissioni di carbonio attraverso il New South Wales Government Greenhouse Gas Abatement Scheme (GGAS), mentre KPMG avrà il compito di controllare l'acquisizione, la registrazione e il ritiro dei crediti del carbonio.
"Il motore di ricerca afferma Macdonald - è lo strumento più facile per fare in modo che tutti possano cambiare il proprio comportamento e avere un impatto positivo sull'ambiente".
Nato in Australia, da oggi Ecocho è attivo anche in Italia (e in altri tredici Paesi): lavora sui due principali motori di ricerca, Google e Yahoo!, e promette di piantare due alberi ogni mille ricerche. Se vi sembrano tante, forse non sapete che "solo in Australia come spiega il fondatore di Ecocho, Tim Macdonald ogni mese vengono effettuate circa ottocento milioni di ricerche sul web".
Il motore di ricerca "verde" in Italia potrebbe avere un grande successo: basta pensare che nel 2007 Google e Yahoo! hanno ottenuto percentuali di utenza rispettivamente del 94 e del 21%.
"Se riuscissimo a catturare anche solo l'1% del traffico analizza Macdonald - potremmo contribuire in modo significativo ad abbassare il pericoloso impatto di gas nocivi che vengono emessi ogni giorno."
Per utilizzare Ecocho basta collegarsi al sito www.ecocho.com: oltre all'albero "Cho Cho", simbolo dell'innovativo portale, si trova la barra per le ricerche, sotto la quale ci sono i due motori di ricerca. Basta cliccare su Yahoo! o su Google per selezionare il preferito.
"Ecocho è un servizio gratuito che non modifica o rallenta i risultati delle ricerche in quanto gli utenti si avvalgono di tecnologie che già conoscono bene e che sono affidabili, come Yahoo! e Google" specifica Macdonald.
Ecocho ha come obiettivo di reinvestire il 70% del fatturato del proprio sito in crediti di emissioni di carbonio e "nel momento in cui il sito inizierà a prendere piede assicura il fondatore - inizieremo a supportare progetti simili correlati all'emissione di carbonio anche in altri stati e Paesi".
Sull'home page gli utenti potranno verificare il numero di alberi raggiunti e il relativo numero di chili di anidride carbonica assorbita. Tra le funzioni c'è anche quella che permette di visualizzare su un planisfero dove gli alberi vengono piantati. Per il momento, i boschi sono tutti in Australia.
In Australia, ecocho acquisterà crediti di emissioni di carbonio attraverso il New South Wales Government Greenhouse Gas Abatement Scheme (GGAS), mentre KPMG avrà il compito di controllare l'acquisizione, la registrazione e il ritiro dei crediti del carbonio.
"Il motore di ricerca afferma Macdonald - è lo strumento più facile per fare in modo che tutti possano cambiare il proprio comportamento e avere un impatto positivo sull'ambiente".
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