Vari esperti di media digitali sono convinti che la televisione via Internet arriverà entro i prossimi tre anni allo stesso livello di diffusione di quella via cavo e di quella satellitare. In alcuni Paesi diventerà, per i più ottimisti, la tecnologia e la modalità prevalente per fruire programmi "live " e on demand. Il mercato dell'IptV, oggi, vive però ancora in uno stato iniziale, alla ricerca della definitiva consacrazione e di una sua evoluzione matura. In termini di piattaforma tecnologica non ci sono (grossi) problemi: la penetrazione della banda larga e degli accessi ultra veloci ha dato alla televisione distribuita attraverso il doppino telefonico una presenza consolidata nell'universo delle Tv digitali. Operatori e provider di contenuti sono ora impegnati a trovare la retta via tanto sul fronte dell'innovazione tecnologica quanto su quello dei modelli di business alla base di questi servizi. Fastweb, Telecom Alice, Tiscali e Wind questi gli attuali provider.
Nel Vecchio Continente, i dati sono di e-Medai Institute, gli utenti più sensibili al richiamo della televisione via protocollo Internet sono in francesi, che hanno sottoscritto oltre 2,4 milioni di abbonamenti di IpTV attivando cinque diversi operatori (fra cui Telecom Italia). L'Italia è in terza posizione, con 280mila abbonati (pari a una penetrazione dell'1,2% sul totale delle famiglie dotate di piccolo schermo), davanti a Regno Unito e Germania (rispettivamente 86mila e 63mila) ma dietro la Spagna, che ne vanta oltre 490mila. Il Belpaese, per contro, conta circa 4,2 milioni di utenti fra televisione satellitare (e quindi Sky) e digitale terrestre e secondo le stime più ottimistiche potrebbe arrivare a contare oltre 1,2 milioni di adepti alla Tv via Internet entro il 2010.
lunedì 10 marzo 2008
L'Internet Television detta IPTV
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