venerdì 29 febbraio 2008

Cellulari addio, è l'ora dei computer bonsai

Chip grafici ad alte prestazioni firmati nVidia, Amd-Ati, processori veloci, display ad alta definizione. No, non stiamo parlando degli ultimi modelli di notebook votati al cinema in casa o ai videogame in tre dimensioni, bensì di cellulari. A Barcellona, sotto le luci di World Mobile Congress, è apparso chiaro che è in atto un'evoluzione della specie: i telefonini si stanno trasformando in computer bonsai con capacità, prestazioni ed esperienza d'uso superiori agli smartphone attuali. E il cambiamento sta avvenendo sulla spinta di fattori quali internet mobile, messaggistica istantanea always on, navigazione Gps nonchè video e giochi in 3D.

Proprio a Barcellona, Mike Rayfield, numero uno di nVidia, il più grande produttore di chip grafici per computer, ha affermato che entro il 2012 metà dei telefonini venduti nel mondo saranno computer- like smartphone: veri e propri pc da tasca. E ha aggiunto che tra le scintille che hanno acceso questa nuova evoluzione del mondo mobile c'è proprio l'iPhone. Il melafonino, infatti, avrebbe innalzato le aspettative dei consumatori in fatto di resa grafica nei cellulari. Gli utenti vogliono mappe 3D per il Gps, caratteri chiari e videogame che non sembrino un Tamagochi. E nVidia sta studiando interfacce grafiche touch e in 3D La partita dei nuovi cellulari si gioca sui semiconduttori. E in gioco vi sono specialisti del mobile come Qualcomm e protagonisti del computing come Amd. Qualcomm punta sull'integrazione di più funzioni su un unico chip. Così i designer hanno mano libera per creare dispositivi sottili, leggeri e attraenti. Amd scommette sui processori Imageon per la grafica 3D, ma la casa di Sunnyvale sta cambiando pelle: vuole trasferire nel mondo mobile l'esperienza matura sui pc.

I computer da tasca di nuova concezione fanno di tutto. E iniziano anche a farlo bene, con audio e video di qualità. Ed ecco che arrivano persino i joystick bluetooth per rivaleggiare con console portatili e si potrà vedere un film, ascoltare, musica. Cambiano anche i display con l'avanzata di quelli touch che vanno bene per molte situazioni ma non per tutto. Già perché quando il gioco si fa duro, occorre un meccanismo di input efficace come solo la tastiera può esserlo. E guarda caso uno smartphone tra i più moderni come il SonyEricsson Xperia ha una qwerty a serramanico, mentre il Samsung i780 integra un mouse ottico. - Il Sole 24 Ore

Nuova sfida di Google a Microsoft: arriva «Sites»

Adesso le piccole imprese, le università e le aziende no-profit potranno offrire ai loro membri o impiegati servizi e-mail, di calendario, chat o web publishing gratuitamente, grazie a una nuova offerta del colosso della ricerca Google. Anche i poco esperti potranno così organizzare e condividere dati e informazioni digitali, collegamenti web, presentazioni, allegati, video e foto in un semplice sito web facile da creare e aggiornare. Il nuovo servizio dell'azienda californiana, che mira a battere
il già esistente SharePoint di Microsoft, si chiama "Sites" ed è una versione in scala ridotta di JotSpot, un servizio per la creazione di Intranet che Google aveva acquistato lo scorso anno.
Secondo il colosso dell'informatica già 500 mila compagnie, società e scuole utilizzano questa applicazione. Con il nuovo set di servizi web per posta elettronica, di agenda e comunicazione, Google sta compiendo un importante passo oltre la ricerca e la pubblicità verso il mercato dei software aziendali. Questa mossa rientra nella strategia di opposizione contro la rivale Microsoft, ormai prossima ad aggiornare le proprie offerte Windows e Office, e a rinnovare le sue iniziative nel mercato del software business.

martedì 26 febbraio 2008

Arriva Skydriver

Si chiama SkyDrive, letteralmente il disco fisso nel cielo. È un servizio di archiviazione online offerto da Microsoft, nell'ambito di Windows Live: è un vero e vero e proprio archivio personale, protetto da password con una capienza di cinque gigabyte di spazio. É accessibile da qualunque computer collegato a Internet: dalle presentazioni per i clienti ai report preparati precedentemente, all'atto notarile che si è dimenticato a casa. È come avere una chiavetta Usb sempre a disposizione: un drive che non si può perdere.
L'utente di
Skydrive avrà la possibilità di organizzare come meglio crede lo spazio creando sezioni pubbliche in cui inserire i contenuti meno sensibili, aprendo le porte a tutti gli altri utenti per una totale condivisione dei files, creare spazi personali a cui nessun altro può accedere oppure impostare cartelle da condividere solo con determinate persone della propria lista contatti, a cui con pochi click sarà inviato username e password.
Tre livelli di condivisione per venire incontro alle molteplici esigenze, lavorative e ludiche, degli utenti, che potranno aggiungere files in maniera semplicissima attraverso una comoda interfaccia "drag & drop", tenendo sempre sotto controllo lo spazio disponibile attraverso l'indicatore sempre presente in pagina.

Tratto dal Sole24ore

venerdì 15 febbraio 2008

SCOPERTO SISTEMA PLANETARIO SIMILE AL NOSTRO

ROMA- Gli astronomi che lo hanno scoperto lo hanno subito definito, "la miniatura del Sistema Solare": é il sistema planetario individuato a 5.000 anni luce dalla Terra, descritto su Science da un gruppo internazionale che comprende anche l'Italia, con gli osservatori di Campo Catino (Frosinone) e Arcetri, dell'Istituto Nazionale di Astrofisica (Inaf). Attorno a una piccola stella ruotano due pianeti gassosi simili a Giove e Saturno, anche se più piccoli.

"La scoperta è eccezionale perché è raro imbattersi in due o più pianeti che ruotano attorno alla stessa stella, proprio come accade nel nostro Sistema Solare. Al contrario, i 200 pianeti extrasolari scoperti finora sono per lo più solitari", rilevano gli esperti. "Il sistema appena scoperto é il primo che ricorda la nostra famiglia planetaria dal momento che rapporti dimensionali, di massa e temperatura sono simili a quelli di Giove e Saturno",
Tratto da Ansa.it

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Cordiali saluti
Giancarlo, iw6atq
Presidente ASSOCIAZIONE CB/OM
AMATORI ELETTRONICA ANCONA

Computer, onde elettromagnetiche e cactus

Computer, onde elettromagnetiche e cactus

Se i campi elettromagnetici creati dai computers e monitors provochino qualche forma tumorale o di cancro lo dobbiamo ancora scoprire … preoccupati?

Ebbene già dagli anni '80 i ricercatori dell'Istituto di Geobiologia di Chardonne in Svizzera avevano pubblicato una ricerca molto interessante. Avevano testato che numerosi impiegati che soffrivano di stanchezza ed emicrania stavano meglio dopo aver lavorato per due anni con affianco al loro computer e monitor un cactus. L'ipotesi è molto suggestiva perché descrive il fatto che i cactus assorbono le radiazioni elettromagnetiche circostanti. La scienza ormai dimostra il fatto. Perchè dobbiamo rischiarare e non giocare sicuro? Ed inoltre mettendo affianco ai nostri moderni strumenti tecnologici un piccolo cactus, si può godere di un pò più di verde mentre lavoriamo!