martedì 23 agosto 2011

lo stress danneggia il Dna

Dai capelli grigi alla comparsa dei tumori, da tempo lo stress è ritenuto alla base di una serie di danni a carico del Dna. Ma qual è il meccanismo che spiega la relazione di causa-effetto? lo stress cronico sembra abbassare i livelli della proteina p53, un’importante barriera antitumorale.I ricercatori hanno creato una condizione di stress cronico in alcuni topi, somministrando loro, per quattro settimane, un composto simile all’adrenalina; questa molecola si lega a specifici recettori, chiamati beta adrenergici, posti sulle membrane delle cellule (si tratta di recettori accoppiati a proteine G, identificati negli anni Ottanta dallo stesso Lefkowitz). I biologi hanno poi osservato che questa sostanza innesca due meccanismi molecolari: uno attraverso questi recettori beta adrenergici, l’altro attraverso altre proteine, chiamate beta-arrestine. Ebbene, il risultato finale di queste due vie biochimiche è la degradazione della p53, che, infatti, si è mantenuta a livelli bassi per tutto il periodo di somministrazione, durante il quale il Dna ha accumulato difetti.

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